
Fare memoria...
Dopo aver avuto il tempo di elaborare emozioni ed impressioni della visita di ieri, stamattina abbiamo condiviso un momento di restituzione molto intenso, profondo e partecipato.
Partendo dalle parole di Paolo Nori, siamo arrivati a comprendere davvero il senso del Fare Memoria: utilizzare quanto abbiamo interiorizzato per comprendere, interpretare ed orientare il nostro presente.
Ognuno di noi ha cercato di mettere per iscritto ciò che questa esperienza gli ha lasciato; i biglietti sono poi stati raccolti in una "capsula della memoria", che sarà la nostra eredità per i prossimi viaggi.
L'ultima visita è stata poi alla mostra "Echi di Speranza: Arte e Memoria dell'Olocausto" organizzata in occasione dell'80° anniversario della Liberazione di Auschwitz-Birkenau dall'Istituto italiano di Cultura di Cracovia, il Centro Studi Movimenti di Parma e il Goethe Institut di Cracovia. Il curatore della mostra, Salvatore Trapani, aveva tenuto per noi, alla vigilia del viaggio, una interessante lezione anticipando i temi trattati in mostra dove abbiamo potuto ammirare opere realizzate dai prigionieri dei campi di concentramento e di sterminio, vere e proprie testimonianze delle terribili condizioni che donne e uomini si trovarono a vivere. Altre opere di artisti contemporanei mostrano invece come la memoria dell'Olocausto persista e influenzi in diverse forme il linguaggio artistico nel nostro presente.
Da questo che non è un semplice viaggio, ciascuno porta con sé qualcosa di diverso, ma una cosa è certa: nessuno sarà più quello che era prima. Per dirlo con le parole dei nostri ragazzi, è un'esperienza che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella vita, e senz'altro nessuno potrà mai più dimenticarla.
Un Grazie di cuore al Centro Studi Movimenti, ai nostri studenti e a tutti noi per aver condiviso questa strada insieme.
Maria Teresa Alberici, Beatrice Bocchia, Cristina Bottioni, Arianna Braghieri, Rosaria Musmeci, 6 febbraio 2025.



