
Ecco il resoconto del secondo giorno di viaggio.
La giornata inizia presto: alle 8.30 siamo pronti ad entrare nel vivo del viaggio. Visitiamo il campo di concentramento di Płaszów, smantellato dai nazisti alla vigilia dell'arrivo dei sovietici. Abbiamo avuto modo di riflettere sul processo di monumentalizzazione dei siti storici (in questo caso, il sito è stato un luogo da cui ricavare materiali edili per la ricostruzione della città distrutta, un parco pubblico ed ora una via di mezzo tra un sito museale ed un parco): gli studenti si sono chiesti come si possa fare jogging o passeggiare con il proprio cane sul sito di una tragedia, o abitare nella villetta di Amon Göth. Del campo sono visibili la piazza dell'appello, l'edificio amministrativo da cui Amon Göth sparava sui prigionieri, tracce delle fosse comuni e della via principale, lastricata con le pietre tombali del cimitero ebraico sul quale il campo è costruito, e i monumenti commemorativi (vd foto).
Abbiamo poi visitato il ghetto, ascoltando la sua storia 41'-43': l'esordio relativamente tranquillo, le due terribili selezioni verso il campo di Belzec, la chiusura con il massacro di 1500 ebrei e il trasferimento forzato degli altri al campo di Plaszov. Abbiamo anche ascoltato la storia di Schindler e di altri industriali che tentarono di aiutare la popolazione del ghetto. La visita è stata estremamente interessante e commovente.
Infine, abbiamo passeggiato tra le strade del Kazimierz, il quartiere ebraico, e visitato il Museo Galizia: abbiamo esplorato i concetti di conservare, rimuovere o obliare la memoria attraverso la mostra fotografica dedicata alla cultura ebraica polacca: i segni del vuoto corrispondente alla Shoah, il ritorno alla vita, la conservazione, distruzione o reimpiego dei luoghi.
Alla sera, abbiamo gustato una cena Kosher in ristorante tipico a Kazimierz.
Prof.ssa Cristina Bottioni. 4 Febbraio 2025
#Melloni #ViaggioMemoria2025 #CentroStudiMovimenti










