
L'Università in classe al Melloni: una bussola per il futuro dei ragazzi
Il rettore ha incontrato gli studenti del Melloni. Lunedì scorso il professore Paolo Martelli, Magnifico rettore dell’Università di Parma, ha infatti salutato i ragazzi e le ragazze dell’ultimo anno dell’Ite Melloni nell’Aula Magna dell'istituto, dove si è tenuto il consueto appuntamento di presentazione delle facoltà dell’Ateneo. Moderatore, nonché promotore dell'incontro, il dirigente scolastico Giovanni Fasan, che da anni porta avanti la collaborazione con l'Università nella certezza che orientarsi nelle scelte sul futuro sia un momento fondamentale del percorso dei diplomandi. Il preside Fasan si è sempre preoccupato molto della crescita dei suoi studenti offrendo riflessioni per una scelta consapevole. «Scelte che spesso sì è portati a fare non seguendo la propria strada o le proprie attitudini, ma per comodità», ha ammesso il rettore. Eppure ci sono responsabilità che gli studenti si dovranno assumere nella loro vila professionale, e per questo occorre una valida formazione. Il discorsa tocca il tema della differenza tra l'università tradizionale e l'università telematica, equiparabili, come sottolinea il dirigente, salo in termini giuridici. Il vantaggio dell’università tradizionale, secondo il rettore Martelli, è proprio quello di permettere di vivere l'ambiente. Certo, non sempre e non per tutti le idee sano chiare e il cammino che si intraprende è lineare e privo di ostacoli. «Ciò nonostante - prosegue il rettore - l'Università di Parma, come comunità fatta di studenti e professori, non rimane indifferente alle difficoltà che in un percorso universitario si possono incontrare. Ci sono tutor a disposizione degli iscritti e servizi di counseling psicologico per rispandere alle fragilità che tutti possiamo avere». Sarebbe proprio quest'ultimo aspetto il punto di forza dell’Ateneo parmigiano: «Da sempre abbiamo l'obiettivo di rendere i percorsi individuali più fluidi a tutti i livelli, con una particolare attenzione agli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento o con bisogni educativi speciali, ai quali offriamo il supporto necessario per completare gli studi nei tempi canonici. Poi c'è la qualità didattica della nostra tradizione, che getta le sue radici nel lontano 962 e che ancora oggi si esprime con un corpo docente di eccellenza». L’invito finale è quello di intraprendere questo cammino con interesse: «Cercate di capire cosa vi piace. Seguendo il cuore si riesce ad ottenere il massimo dei risultati, mentre le difficoltà, con la determinazione, si superano». «Non c'è competenza, non c'è attitudine che non cresca nella cultura», conclude il preside Fasan, prima di dare il via ai seminari tematici tenuti dalla nutrita delegazione dell'Ateneo e suddivisi in ambiti di studi. Dall'area economico-giuridico e politologica a quella umanistica, dal gruppo Scienze motorie, Psicologia e Professioni Sanitarie all'area informatica e ingegneristica, gli studenti del Melloni hanno potuto seguire, previa prenotazione, gli eventi di loro interesse in Aula Magna e nei laboratori designati. Nel corso della mattinata è stato inoltre allestito un Desk informativo Er.Go (Azienda regionale per il diritto allo studio) finalizzato a fornire informazioni più specifiche su borse di studio, ristorazione, mobilità internazionale e altre opportunità.