ITE Melloni

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Alla Giornata del risparmio consapevole, il Melloni ipoteca

tutti i gradini del podio. Seguiamo insieme la ricostruzione fatta da Patrizia Ginepri per la Gazzetta di Parma.

Otto scuole, 250 studenti, relatori illustri: la giornata dedicata al risparmio consapevole ieri al Green Life. Il mondo della finanza e dei risparmi come ponte per il futuro. Il messaggio è rivolto a una platea insolita di millenials, circa 250 studenti appartenenti a otto scuole superiori: di Parma (Ulivi, Bertolucci, Melloni, Giordani, Bodoni, Itis Galilei, Albertina Sanvitale e Gadda) che nella mattinata di ieri hanno partecipato alla giornata dedicata all’educazione finanziaria dei giovani che si è svolta all’Auditorium di Crédit Agricole Green Life. L'evento è stato promosso e curato da Gazzetta di Parma, nell'ambito delle iniziative del Mese dell'Educazione Finanziaria 2024, in collaborazione con Crédit Agricole e con il patrocinio di Unione Parmense degli Industriali e Comune di Parma.
Il clima è partecipato anche grazie alle figure istituzioni del sistema del credito e di quello assicurativo che sono intervenute dialogando coni ragazzi. Nella prima parte della giornata lo spazio è stato dedicato a una tavola rotonda condotta con un linguaggio fruibile, «alla portata» dei ragazzi, mentre la seconda parte è stata interattiva, con il coinvolgimento diretto degli studenti, un dialogo culminato con una gara a quiz che, alla fine, ha decretato il podio dei vincitori.

La conoscenza fa la differenza
Il primo a prendere la parola è Pierluigi Spagoni, amministratore delegato di Gazzetta di Parma: «Il perché siamo qui non è casuale - premette subito, richiamando l'attenzione sull'articolo 47 della Costituzione (“La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”)-. Banca d'Italia e Ivass, di cui oggi abbiamo qui autorevoli rappresentanti, derivano da queste poche righe. L'Italia non brilla in termini di cultura finanziaria, una materia che racchiude strumenti fondamentali per gestire il futuro. Bisogna iniziare da giovani, la chiave per essere indipendenti è compiere scelte, se non avviene si subiscono quelle degli altri».
Concorda Caterina Bonetti assessore ai Servizi educativi e Transizione digitale del Comune di Parma, che sottolinea l'importanza dell'iniziativa: «Aiuta a ragionare su ciò che ci può rendere liberi - fa notare -, la società è fortemente legata alle dinamiche economico-finanziarie ed è per questo che l'attenzione e la sensibilità in materia deve iniziare nelle scuole».
La tavola rotonda, moderata da Aldo Tagliaferro, vice caporedattore di Gazzetta di Parma, entra nel vivo con Igor Lazzaroni, responsabile network internazionale di Feduf. «Voi scegliete ogni giorno, in ogni momento - dice rivolgendosi agli studenti -. Ad esempio, con il vostro smartphone potete selezionare prodotti, servizi, app. Spesso, accettate condizioni senza conoscerne i contenuti. Qualcuno si occupa di voi, dunque è meglio essere attivi e consapevoli. Questo vale doppio sul fronte dell'educazione finanziaria, ecco perché è importante capire e imparare. È una questione di libertà».

Bankitalia e Ivass
Carlotta Rossi, economista in Banca d'Italia spiega ai ragazzi il ruolo della banca centrale italiana, parte integrante dal 1998 del Sistema europeo delle banche centrali. «Influenza con la sua azione la vita quotidiana dei cittadini in molti modi, ma lo fa per lo più in maniera indiretta - spiega l'esperta - attraverso gli effetti che esercita sul comportamento degli intermediari bancari e finanziari e sul funzionamento dei mercati. Alcune attività di Bankitalia hanno avuto un upgrade in relazione alla Banca Centrale Europea, fulcro di una serie di attività dell'eurosistema, ovvero le 20 banche che adottano l'euro, a cominciare da quellà di regolazione
della moneta».

Serena Marzucchi, capo dell'educazione assicurativa di Ivass, sposta l'attenzione sulle assicurazioni e avverte: «Se l'educazione finanziaria è ancora arretrata nel nostro Paese, il nostro settore appare ancora più nebuloso. Per questo Ivass è impegnata nelle scuole, per aiutare a colmare il gap esistente. Da un'indagine sull'educazione assicurativa emergono dati sconcertanti. Ad esempio, il 70% degli intervistati vuole gestire al meglio il rischio che riguarda la salute, ma solo il 10% sottoscrive un contratto di assicurazione. In generale la conoscenza è scarsa, ancor più sui prodotti assicurativi».

Il ruolo delle banche
Del ruolo delle banche parla Vittorio Ratto, vice direttore generale retail e digital di Crédit Agricole Italia. Nella veste di padrone di casa spiega le ragioni dell'impegno dell'istituto in materia di educazione finanziaria per i giovani e al tempo stesso, quali opportunità di lavoro può offrire oggi una banca in un sistema profondamente cambiato. «Va evidenziata l'importanza di investire e il concetto del tempo - spiega - non è mai troppo tardi per pianificare il futuro. E sul lavoro in banca, la tecnologia ha cambiato gli scenari. Servono competenze tecnologiche, ma anche umanistiche, il nostro è un lavoro che cambia velocemente, l'importante è che siate curiosi».

Nel secondo giro di domande si è parlato di sostenibilità e a questo proposito Lazzaroni ha ricordato che non si tratta solo di ambiente. «Bisogna aggiungere anche economia e società - avverte -. Un sistema economico deve avere anche le risorse per funzionare e inoltre deve offrire a tutti un'opportunità per potersi realizzare. Oggi si parla di economia circolare, perché le risorse non sono infinite e la popolazione mondiale aumenta». Carlotta Rossi entra poi nel tema delle criptovalute, «o meglio cripto attività - puntualizza - perché non possono essere considerate monete vista la volatilità. Nate in occasione della crisi finanziaria del 2008, controllate dalla tecnologia, non sono ancorate a nulla e presentano un quadro di quotazioni altamente altalenanti». Di pericoli in rete e in particolare dell'odioso fenomeno delle assicurazioni fantasma ha parlato Marzucchi, rivelando che attraverso l'attività di lotta contro i siti fake. Ivass ne ha chiuso in un anno 165, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini.

La gara e le premiazioni
Nella seconda parte della mattinata Banca d'Italia e Ivass hanno coinvolto gli studenti in una lezione interattiva che si è posta l'obiettivo di fissare alcuni concetti fondamentali per la formazione finanziaria e assicurativa dei ragazzi. Temi che, peraltro, riguardano la vita di tutti i giorni, dai pagamenti elettronici, alle app, fino ad arrivare alle truffe online a come smascherarle. E ancora al perché è utile assicurarsi, partendo dal concetto di imprevisto. Alla fine via libera alla gara. Cellulari alla mano i ragazzi si sono sfidati a piccoli gruppi con nomi fantasiosi, rispondendo a 12 domande. Tra applausi e tifo da stadio ha trionfato l'istituto Melloni che si è aggiudicato tutti e tre i gradini del podio cdon tanto di rispettive coppe. Al primo posto si è classificata la terza A dell'AFM Melloni, rappresentato da Iuliana Tabora e Alessandro Squillace; al secondo e al terzo posto due gruppi della terza B sempre dell'indirizzo AFM dell'istituto Melloni.
Patrizia Ginepri

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Il bilancio di un'insegnante
«Bella iniziativa: ho visto gli studenti attivi e partecipi»

«Come scuola siamo sempre stati aperti al mondo economico e finanziario, perché è il percorso principale del nostro istituto». Non ha dubbi Stefania Caminiti, docente di economia aziendale all'Ite Melloni che ha accompagnato due classi alla giornata sull'educazione finanziaria che si è svolta al Crédit Agricole Green Life. «In particolare - spiega - ci teniamo molto a fare in modo che i nostri ragazzi possano fare esperienze concrete. Le nostre materie principali sono economia, diritto, scienza delle finanze, ma è importante far capire agli alunni che la teoria è effettivamente la realtà che stanno vivendo e approcciando anche in un'ottica futura». Per quanto riguarda l'adesione all'iniziativa, spiega la docente, «è molto 1mportante rendere i ragazzi partecipi. La consapevolezza e la competenza si acquisiscono sui libri, ma non solo. Servono anche modalità di apprendimento dirette come quella di oggi, attraverso il confronto con persone del mondo del lavoro, uno scambio che rende attivi. I ragazzi saranno chiamati a riportare ciò che hanno appreso nell'incontro, ma la relazione non dovrà ridursi a un semplice resoconto di ciò che è stato detto. Piuttosto mi interessa sapere che cosa è rimasto più impresso nella mente, quali concetti sono entrati nel bagaglio di conoscenze. Non solo. Partecipare a queste iniziative permette anche di capire se il percorso intrapreso è davvero giusto, anche alla luce del prosieguo che può essere lavorativo o universitario. Questa attività rientra nell'ambito delle competenze trasversali e dell'orientamento, quello che un tempo si chiamava alternanza scuola-lavoro».

Un primo bilancio a caldo.
«Oggi ho visti i ragazzi attivi e partecipi fa notare la docente -. Va detto che i livelli di attenzione degli studenti sono diminuiti tantissimo. Ecco perché è importante avviare percorsi interattivi, che li coinvolgano direttamente. Con Feduf abbiamo già organizzato alcuni incontri che inizieranno a gennaio, sempre nell'ambito di un progetto di cultura ed educazione finanziaria. Gazzetta di Parma ha fatto bene a organizzare l'iniziativa di oggi, che ha permesso di conoscere attraverso nuove modalità».

Qui trovate l'articolo originale della Gazzetta di Parma.

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